Tag

, , , , , , , , ,

Inauguriamo oggi una nuova categoria del blog: le Ricerche Ansiose, ovvero la raccolta delle pubblicazioni scientifiche più interessanti sul nostro tema così come vengono raccontate dai principali quotidiani e siti d’informazione.

Due sono le Ricerche Ansiose uscite in questi giorni.

La prima riguarda ansia e fumo. Inibire i recettori della nicotina nel cervello aiuta a placare l’ansia. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista PlosOne. Il bisogno di accendere la sigaretta nasce proprio dalla necessità di placare l’ansia, la stessa ansia che coglie il fumatore quando decide che è ora di smettere e che spesso gli rende difficile farlo.

Questo accade perché nel cervello esistono particolari recettori (chiamati sub-unità Beta2) che manifestano il bisogno di nicotina scatenando il sentimento d’ansia. Stando così le cose, dicono i ricercatori dell’Università della Virginia, inibendo tali recettori si otterrà anche un significativo ridimensionamento del livello d’ansia.

La seconda ricerca mette in relazione ansia e dislessia. L’ansia di separazione dai genitori è all’origine dell’80 per cento dei casi di dislessia tra i bambini. Lo rivela un’analisi sperimentale congiunta dell’Istituto di Ortofonologia di Roma, dell’Istituto Wartegg e dell’Univerisità di Padova.

I risultati dell’analisi sperimentale condotta su 61 bambini in cura dicono che la causa dei Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) è nella maggior parte dei casi legata alla sfera affettiva del bambino, in particolare nel rapporto con il padre e la madre.

Qui l’articolo intitolato “Come smettere di fumare senza ansia”, pubblicato dal sito de La Stampa.

Qui l’articolo su ansia e dislessia, reso noto dall’agenzia di stampa Asca.

Annunci