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Io e il mio blog

Io e il mio blog (fonte: thisisnthappiness.com)

Beh, prima o poi doveva succedere. Era prevedibile. Anzi, era praticamente previsto che l’ansiosa autrice di questo blog a un certo punto, travolta dalle cose da fare, finisse per aggiornare il medesimo con minore regolarità. E andare clamorosamente in ansia per questo, con pensieri come “Oddio, il blog!” sempre più insistenti.

Non che il singolare accadimento di questi giorni c’entri qualcosa. Figuriamoci. Né possono essere chiamati a discolpa questo, e questo, e anche questo, per non parlare di questo, tutta roba che ha assorbito l’autrice fino a questo momento e che le ha provocato vari attacchi d’ansia per vari motivi (le foto, fare le foto, le password, ho perso la password, dove mi connetto, a che rete mi connetto, qual è la password, possibile che il governo non abbia ancora finanziato la banda larga universale ecc. ecc.. ecc…).

Così, per mettere a tacere la vocetta “Oddio, il blog!”, ho pensato di fare un post sull’ansia di aggiornare poco il blog. Che è a tutti gli effetti un problema serio e diffuso, che colpisce il 75 per cento dei possessori di blog e che sfocia nel 60 per cento dei casi nell’abbandono totale e nel 40 per cento nell’abbandono saltuario, che diventa abbandono totale nell’arco di una media di otto settimane e mezzo (dati Sticazzi).

Un problema serio, si diceva, direttamente imparentato con l’ansia da foglio bianco, l’ansia oddio-devo-fare-un-tema-e-ho-riempito-solo-mezza-colonna (tipica dei liceali), l’ansia del Bigliettino di ringraziamento (“Dai, scrivilo tu che hai fantasia…) e l’ansia da Spietato Caporedattore (della serie: “Ho scritto solo 800 battute su 3.200 e non ho la più pallida idea di come proseguire”, altrimenti detta “Quello mi ammazza”).

Insomma, cari venticinque ansiosi lettori, avete capito. Non prendete questo post come l’inevitabile inizio di un ancor più inevitabile declino. Piuttosto come una tappa necessaria del nostro excursus ansioso.

Che continuerà, per inciso, con un’Intervista ansiosa di argomento artistico. Lunedì o martedì, a seconda del fuso orario, comunque appena possibile. E magari con una sorpresa domani.

[Ultim’ora. L’ansiosa autrice del blog è stata impegnata anche con questa roba divertentissima, con quest’altra assai saporita e con un gran finale che da solo ricompensava tutte le fatiche. Ma neanche questa è una giustificazione, nossignore]

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