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Ovvero, quando cambiare cellulare diventa motivo d’ansia

A un certo punto, muore.

– Chiedo scusa, in che senso “muore”?

– Smette di funzionare. Fra un po’ non potrà più chiamare o mandare messaggi. La vecchia scheda viene disattivata. A quel punto verrà attivata la nano sim e potrà cambiare cellulare.

– Cioè, mi faccia capire. Io devo stare qui bel bella ad aspettare che il mio vecchio cellulare muoia sotto i miei occhi? E in quanto succede?

– Non lo so, un’ora, due ore, tre ore… Al massimo un giorno. Ma le ripeto, appena la vecchia scheda verrà disattivata verrà contestualmente attivata la nano sim per il suo nuovo cellulare.

– Ma in pratica il cellulare adesso che parliamo potrebbe essere già morto?

– Non il cellulare, la vecchia scheda. Ma stia tranquilla, le ripeto, si tratta solo di avere un po’ di pazienza.

– Ma in pratica l’ho condannato?

(la commessa ride) In pratica, sì.

– Cioè mi sta dicendo che decidendo di cambiare cellulare in favore di un nuovo modello che ha bisogno di una nuova sim e richiedendo pertanto l’attivazione della medesima ho inconsapevolmente innescato un processo di morte?

(Tira fuori il suo vecchio telefono e lo guarda come se fosse una bomba inesplosa. L’ansiosa autrice di questo blog comincia a rivolgersi mentalmente al suo ormai morituro telefonino, con pensieri che vanno da “ti senti bene?” a “scusami, non volevo”)

Per la cronaca. E’ morto dopo circa un quarto d’ora. Ma gli sono stata vicino con molta umanità.

Fonte: tumblr.com

Fonte: tumblr.com

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