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Ovvero, un post per combattere le ansie da Ultimo dell’Anno sulla falsariga di quello delle Ansie Natalizie. Il post può anche essere letto come un elenco di suggerimenti per far credere che il vostro San Silvestro sia “assolutamente fygo ed esclusivo”.

1) Il principio base. Non avete un cazzo da fare? Ottimo. Questo facilita le cose. Non angustiatevi con l’ansia esistenziale stile “nessuno mi vuole, sono una persona orribile, morirò solo e abbandonato divorato da un pastore alsaziano, mondo crudele ecc.. ecc.. ecc..”. Ricordatevi: il 99,9 per cento della popolazione mondiale è esattamente nella vostra situazione. Solo, finge che non sia così. Quindi, fingete anche voi.

2) Come si finge? Applicando la strategia del Mistero. Non fatevi trovare. Non rispondete al telefono. Non state su Facebook. Lo so che è difficile, ma ripetetevi: “Non sto su Facebook perché sto vivendo la mia vita, dannazione!”. E sbarrate il passo a pensieri ansiogeni come “Nessuno mi vuole, dannazione!”.

3) Ricordate. C’è sempre chi sta peggio. Una festa sfigata con tre amici sfigati è pur sempre una testimonianza della vostra esistenza. Se non altro, a Capodanno potrete dire (aggiungendo uno sbadiglio tattico) “Sono stanco, ero a una FESTA“. E anche se avete passato la serata davanti alla tele, dite lo stesso che eravate a una festa. Un divano-party. Son cose.

4) Gli auguri via Whatsapp si whatsappano il pomeriggio del 31. Il messaggio implicito è: “Li mando adesso perché più tardi ho da fare, sapete, andrò a una FESTA“.

5) Non andate al concerto in piazza. E’ per gente che non ha altro da fare. Voi avete un impegno: la vostra FESTA.

6) Mentite spudoratamente sul vostro orario di rientro per tutto gennaio. L’una di notte diventano le due di notte, le due di notte diventano le quattro, le tre di notte le sei del mattino, e così via, in progressione algebrica.

7) Per quello 0,01 per cento di persone che hanno qualcosa di VERAMENTE fygo ed esclusivo da fare il 31 dicembre, tipo un safari, un aperitivo su una terrazza a New York o una cena a base di ostriche del Serengeti a Malibu, il consiglio è: siate signori. Non ostentate. Fate i vaghi. Dite solo che eravate a una festicciola.

Altrimenti, penseranno tutti che state fingendo.

Il vassoio di paste che l'ansiosa autrice di questo blog porterà stasera a casa di amici, prova inconfutabile che anche lei è stata invitata a una FESTA, anche se alle sette meno un quarto del 31 dicembre sta ancora smanettando sul suo blog

Il vassoio di paste che l’ansiosa autrice di questo blog porterà stasera a casa di amici, prova inconfutabile che anche lei è stata invitata a una FESTA, anche se alle sette meno un quarto del 31 dicembre sta ancora smanettando sul suo blog

P. S. Un grazie a Francesco Giambertone, amico e collega, che ha suggerito l’idea di questo post. Qui il link al suo blog, Stand by Mi, “Un blog su Milano con licenza polemica”.

P. P. S. AUGURI!

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