Tag

, , , , ,

Questo post è scritto in condizioni molto particolari. Sono al computer, in camera mia, e la batteria si sta rapidamente consumando. La percentuale di carica sta calando come un sinistro conto alla rovescia: partita da 65% appena aperto WordPress, è passata a 57% dopo quattro righe di post.

Se ne deduce che abbiamo tempo per un congegnare un post di 28 righe, ridotte a 21 per il tempo perso a fare i conti.

La situazione, come i miei venticinque ansiosi lettori potranno immaginare, è alquanto ansiogena (49%). Quindi vediamo di darci una mossa (48%).

La Ricerca ansiosa di oggi (39%) sfata un falso mito, cioè che fumare sia un potente anti-stress. Uno studio delle università di Oxford e Cambridge, condotto insieme al King’s College di Londra (32%), afferma che chi riesce a smettere di fumare con successo “si sente meno ansioso” (poi guarda il livello di batteria del proprio computer, scopre che è arrivato al 21% e riaccende la sigaretta).

Sulle circa 500 persone che hanno preso parte alla ricerca, ben 68 hanno riferito un significativo abbassamento del livello di ansia dopo aver rinunciato al fumo per sei mesi. I 68 ex-tabagisti ed ex-ansiosi sono tra l’altro proprio quelli che prima di rinunciare a fumare presentavano problemi d’ansia più marcati (11%).

La foto (10%), la foto (9%), che foto posso metterci? Ah, ecco. Ce l’ho fatta ad arrivare fin qui. Spero che l’8% basti per caricare l’immagine e postare il tutto. Poi mi preoccuperò del perché l’alimentatore, ancorché collegato, non alimenti alcunché.

Speriamo bene. Siamo al 5% (Immagine: peanutsblog.tumblr.com)

Speriamo bene. Siamo al 5% (Immagine: peanutsblog.tumblr.com)

 

Annunci