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Login Password

Immagine presa da wisegeek.org

Voi quante password avete? E soprattutto: ve le ricordate? Io ne ho un bel po’. Vediamo. Quelle per i social network: Facebook, Twitter, aNobii e Google+. Quelle per la posta elettronica: una per l’indirizzo serio, una per l’indirizzo da spam, una per un altro indirizzo che non uso mai ma che può sempre servire. E poi: password per l’aula computer dell’università e password per il portale dell’università (uguale alla password d’accesso alla rete wireless di facoltà e all’indirizzo di posta elettronica da studenti, grazie a Dio). Poi ancora. Il portale per mandare gli articoli al giornale con cui collaboro ha anche lui una password. Anche il giornale online La Sestina, su cui scrivo a scuola, ha la sua segretissima password. Bene. Abbiamo finito?

No. C’è la password per il mio profilo su un sito di quiz di cinema che mi piace. E anche quella dell’ID Apple per scaricare musica.

E naturalmente va contata la password su WordPress, quella senza la quale non potrei aggiornare la presente baracca. E – giusto! – la password per l’indirizzo di posta elettronica del blog (questo qui, casomai non lo aveste visto).

Inserisci pin

Inserisci pin. Te lo ricordi? (Foto da iphoneitalia.com)

Totale: 15 password da ricordare. In realtà il promemoria che sono stata costretta a creare password.doc ne conta 16, ma non ricordo proprio a cosa diavolo apra i cancelli la sedicesima password… Sarà quella di Msn, ormai morto, sepolto e rimpiazzato? Di una chat che frequentavo? Di una cosa che ora non mi viene in mente ma che poi si rivelerà indispensabile? Del frigo?

E non abbiamo ancora cominciato a parlare dei codici. Il pin del cellulare, ad esempio (il puk non si ricorda, si perde direttamente). Il pin del bancomat, a quattro cifre in Italia e a cinque cifre all’estero. E per restare in tema di banche, parliamo del numero di conto corrente. Abi e Cab, signore e signori, e l’Iban completo. E il caro, vecchio codice fiscale? Eh? Eh? Ce lo ricordiamo? Su su, veloci.

Ma vi sto mettendo ansia inutilmente. Ricordare tutte queste parole d’ordine può essere terribile, anche perché in genere ci accorgiamo di averle dimenticate proprio nell’istante stesso in cui ci servono. Ma state calmi. Google ha annunciato di essere sulla strada giusta per mandare in pensione la password. Il colosso di Mountain View starebbe studiando una chiavetta speciale in cui inserire tutte le nostre parole d’ordine. L’oggetto potrebbe essere portato addosso come ciondolo o attaccato al portachiavi.

Edoardo Boncinelli

Edoardo Boncinelli, genetista e scienziato italiano

Sento già i miei venticinque ansiosi lettori domandare: e se lo perdo?

Infatti il prototipo è ancora in fase di studio. Il commento (molto umoristico) di Edoardo Boncinelli che accompagna l’articolo dice infatti che ci sarà sempre bisogno di una password per accedere alla riserva di password.

E che quindi, aggiungo io, almeno una password, miei venticinque ansiosi lettori, dovremo tenerla a mente.

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