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Inauguriamo oggi, con qualche giorno di anticipo rispetto al quinto mesiversario di AnsiaNews, una nuova categoria del blog: gli Eventi Ansiosi. Con una bella iniziativa anti-ansia in partenza alla clinica Mangiagalli, e un suggerimento utile anche per gli ansiosi non milanesi.

Sferruzzare per superare l’ansia del risultato di un esame clinico. Accade da domani alla clinica Mangiagalli, dove a partire dalle 9 del mattino una insegnante sarà presente in sala d’aspetto per insegnare alle donne a lavorare a maglia.

L’iniziativa, pensata da “Gomitolo Rosa” e citata anche dal Corriere della Sera, mira a placare l’ansia di chi attende il risultato della mammografia.

Gomitolo Rosa

I kit per lavorare a maglia destinati al progetto (Foto: Antonio e Giancarlo Canevarolo)

Ma quale relazione c’è tra lavorare a maglia e il controllo dell’ansia? «Innanzitutto il knitting crea attività», spiega al telefono Manuela Micheletti, coordinatrice dell’iniziativa. Un fattore che, come l’esercizio fisico vero e proprio, è essenziale per distogliere la mente dai pensieri ansiogeni.

Poi c’è la soddisfazione di fare una cosa personale con le proprie mani, ma non è solo questo. Nel lavorare a maglia interviene qualcosa di «ancestrale», sostiene Micheletti: «Tutte noi abbiamo nella memoria d’infanzia l’immagine di una persona che lavora a maglia». Infine c’è un aspetto pratico: contare i punti e ascoltare il rumore dei ferri che ticchettano «aiuta a stare bene e a ridurre l’ansia».

Per fare pratica ci si possono procurare un paio di ferri circolari, leggeri e poco ingombranti. E tanti gomitoli quante sono le nostre ansie.

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