Tag

, , , , , , , , , ,

Allarme bomba su Twitter

L’allarme bomba su Twitter, della serie “Le ultime parole famose”

Questa non è un’esercitazione. Si prega di abbandonare l’edificio nel più breve tempo possibile. Ripeto. Questa non è un’esercitazione…”. Il 99 per cento delle volte che una voce registrata dice “Questa non è un’esercitazione” si può stare sicuri che lo è, eccome, e che tempo dieci minuti un omino con una pettorina arancione ci informerà nel cortile che bene, bravi, se ci fosse stato un incendio saremmo morti tutti. Grazie e arrivederci alla prossima.

Capita però il caso dell’uno per cento, quando quella che non è un’esercitazione non lo è davvero. Quindi sta succedendo qualcosa, qualcosa di grosso. All’Ansiosa autrice di questo blog è capitato pochi giorni di fa di essere evacuata dall’edificio in cui si trovava (intenta a scrivere una guida alla Bolletta elettrica) e di ritrovarsi in piazza insieme a studenti eccitati, colletti bianchi nervosi e gestori dei bar vicini che,  fiutato l’affare e la folla, scaldavano i motori delle macchine del caffè.

Alla fine non era successo niente di grave, ma l’ansia – sia pure molto contenuta – provata in quei momenti mi ha fatto concepire questa Guida in cinque punti all’allarme evacuazione per i venticinque ansiosi lettori di AnsiaNews.

1) State calmi. Se ci sono guai, sarete in compagnia.

2) Prendete TUTTO quello che avete e filate. Non lasciate borse, carica-cellulari o cellulari in giro (a meno che l’edificio non stia crollando, chiaro). Potreste pentirvene.

3) Non assalite il povero vigile del fuoco con domande tipo “Che è successo? Che è successo? E’ Al Quaeda, vero?”

4) Scegliete un compagno di evacuazione e salvatevi a vicenda.

5) Ricordatevi: “Quando vi dicono niente panico, è il momento di cominciare a correre” [dal film “2012” di Roland Emmerich]

Annunci