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Non basta l’ansia da esame di Maturità, di cui abbiamo già parlato. C’è anche chi domani affronterà la prima prova con la testa ancora rivolta al giorno prima (un processo, una sentenza) e a tredici mesi addietro, quando la scuola esplose.

Sabrina Ribezzi

Una foto di Sabrina Ribezzi (a destra) presa dal suo profilo Facebook

«Da domani voglio tornare a essere una studentessa normale, come tutte le altre», si augura Sabrina Ribezzi, una delle nove studentesse ferite nell’attentato davanti alla scuola Morvillo-Falcone del 19 maggio 2012.

Dopo essere stata presente oggi nell’aula del tribunale di Brindisi, dove la Corte d’Assise ha condannato all’ergastolo l’attentatore Giovanni Vantaggiato, Sabrina pensa anche all’altra prova che la aspetta. Domattina, insieme a Vanessa Capodieci – un’altra delle ragazze gravemente ferite nella strage in cui perse la vita Melissa Bassi – sarà tra i banchi di scuola per affrontare il tema di italiano.

Attentato Brindisi

Le amiche di Melissa, coinvolte nell’espolsione davanti alla scuola Morvillo Falcone, in cui perse la vita Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove persone, durante l’ultima udienza del processo Vantaggiato (foto ANSA/CLAUDIO LONGO)

«Sono stati giorni di ansia – dice ancora Sabrina – e forse la concentrazione ne ha risentito un po’. Ho pensato alla sentenza, al processo, e nel frattempo ho dovuto preparare tesine, studiare e pensare a che traccia fare domani».

In bocca al lupo Sabrina, in bocca al lupo Vanessa. Andrà tutto bene.

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