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Potluck

Immagine tratta da mashable.com

Un preferito. Otto “mi piace”. Settantacinque retweet. Non abbastanza? Contro l’ansia generata dai social network arriva Potluck, piattaforma dedicata ai timidi del web.

«L’86 per cento di chi naviga su Internet non ha mai pubblicato un post su un blog, né ha mai scritto un tweet», spiega Josh Miller, co-fondatore di Twitter e sostenitore di Branch, la startup con sede a New York che ha realizzato il nuovo social.

Il sito è online da ieri. «Abbiamo voluto progettare un sistema che allettasse gli utenti a impegnarsi senza timore di essere giudicati», continua Miller, che nel post di introduzione a Potluck ha descritto il prodotto come una possibile strada alternativa dedicata agli utenti che di solito guardano ciò che gli altri condividono piuttosto che condividere, per paura del giudizio.

Potluck

La schermata iniziale di Potluck

Potluck – termine con il quale si indica una cena alla quale ogni invitato porta qualcosa da mangiare – chiede agli utenti semplicemente di condividere link, senza includere commenti, battute o frasi ad effetto, eliminando tutto ciò che potrebbe produrre ansia da prestazione on line. In questa centralità del ruolo dei link, collegamenti neutri per eccellenza in quanto semplici “citazioni”, si sente anche un’eco di Twitter, dove spesso il link è un modo per superare l’angusto limite dei 140 caratteri.

Una volta condiviso il collegamento, sul lato sinistro della pagina di Potluck appare una schermata con le notifiche relative al numero di persone che hanno commentato quel link. Ma, a differenza di un newsfeed tradizionale, Potluck non mostra il nome di chi ha condiviso il collegamento.

Attualmente disponibile su web, il social network anti-ansia potrebbe presto essere lanciato anche su iOS, il sistema operativo dell’iPhone.

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