Tag

, , , , , , , ,

Edvard Munch: Anxiety

Edvard Munch, Anxiety (1894), Olio su tela, 94 x 74 cm. Oslo, Museo Munch

Vi ricorda qualcosa? Ma certo, è solo un po’ più affollato. Colori, composizione, dimensioni, atmosfera, perfino lo sfondo (il fiordo di Christiania, o Kristiania, oggi nota come Oslo), sono identici a L’urlo, dipinto del pittore norvegese Edvard Munch.

Anxiety fa parte del ciclo Il Fregio della vita: Poema sulla Vita, l’Amore e la Morte che Munch dipinse tra il 1893 e il 1900, esposto per la prima volta a Berlino nel 1902. L’urlo non fa parte di questa serie di quadri, ma ben tre delle sue quattro versioni sono venute alla luce negli stessi anni. Il Fregio della vita si compone di una dozzina di opere, alcune delle quali sono Morte nell’infermeria, Ceneri, La bambina malata, Madonna e Amore e dolore.

In Anxiety Munch ricorre a ombre e anelli di colore intorno alle figure umane. Non è una scelta originale. La storia dell’arte è piena di angeli e santi circonfusi di luce intorno alla testa, chiaro simbolo della loro natura divina.

Cosa c’è di rivoluzionario negli anelli di colore di Munch? Che per la prima volta l’aura intorno alle figure, che sembra dipanarsi da esse a ondate, fino a modellare il paesaggio circostante, indica un sentimento umano. L’ansia, la paura, il senso di minaccia.

«La mia arte è un tentativo di spiegare a me stesso la mia relazione con la vita», ha spiegato Munch. La relazione con la vita di tanti suoi personaggi – come la donna con la cuffia in primo piano in Anxiety – è l’ansia che ci portiamo dietro, messa per la prima volta olio su tela.

Un’aureola d’ansia.

Annunci