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Firenze

I campionati del mondo si svolgeranno in Toscana da domenica 22 a domenica 29 settembre. La sessione di allenamento è prevista per sabato 21 (foto: florenceintaxi.it)

Una città di 379mila abitanti in ansia per un evento sportivo che coinvolge 18mila famiglie, mille atleti e duemila ruote. La manifestazione è il Mondiale di ciclismo su strada 2013, i preoccupati sono i fiorentini e il problema è semplice: a meno di una settimana dall’inizio delle gare – assegnate al capoluogo toscano dall’Unione ciclistica internazionale nel settembre del 2010 – non è ancora chiaro come farà il signor Guidi ad andare da qui a lì senza incappare in una deviazione a sorpresa, un ponte chiuso o un autobus cancellato.

Mobilità e viabilità urbane dal 22 al 29 settembre rischiano seriamente di andare in tilt. I cittadini e i commercianti di Firenze l’hanno capito, e sono inquieti. Dalle pagine di Repubblica Firenze di oggi 15 settembre Claudio Bianchi, presidente Confesercenti per la città, lancia l’allarme: «È un fatto che l’organizzazione per Firenze è stata definita da poco più di un paio di mesi, a ridosso delle ferie estive, e che solo da due settimane la città si è di nuovo riempita. La gente non ha ancora un’idea chiara di quello che accadrà, di come ‘difendersene’, ed è preoccupata».

Figlio di questo clima il gruppo Facebook chiamato “Vittime dei mondiali di ciclismo a Firenze” (868 membri), che raccoglie gli sfoghi e gli sos, ma anche le battute, di chi soffre di ansia dell’ignoto a causa dei Mondiali.

Piazza della Signoria

La parodia dei cartelli che a Firenze segnalano le deviazioni (dalla pagina Facebook del gruppo “Vittime dei mondiali di ciclismo a Firenze”)

È vero che negli ultimi giorni, a meno di due settimane dall’evento, la macchina informativa «ha avuto un’accelerata», riconosce Bianchi. Sabato 14 settembre il Comune di Firenze ha pubblicato sul suo sito le mappe interattive per orientarsi giorno per giorno e zona per zona. Fino a pochi giorni prima, tuttavia, la situazione, per quanto AnsiaNews è riuscita ad appurare a beneficio dei suoi cinque ansiosi lettori che risciacquano i panni in Arno, era pressappoco la seguente.

Un piano per il traffico? Boh. Un piano per il trasporto pubblico? Mah. La sola cosa certa? I percorsi ufficiali delle gare, che in momenti stabiliti si possono attraversare, in altri no. Spariscono circa 4000 parcheggi, non è noto dove, quando e soprattutto perché. Alcuni cassonetti saranno spostati altrove, la raccolta differenziata si farà solo in divieto di sosta. I ponti, ma non tutti, saranno aperti nelle ore pari dei giorni dispari per le targhe pari. Scuole chiuse il 27 e il 28 settembre, nel resto della settimana le materne e i nidi che prima uscivano davanti usciranno da dietro, mentre le superiori di Campo di Marte avranno un permesso speciale per il ritorno ma non per l’andata.

Tranne il mercoledì.

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